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Festo Academy Focus

REGISTRATI

Molte aziende industriali hanno progettisti esperti, strumenti evoluti e metodologie consolidate. Eppure continuano a emergere problemi ricorrenti: rework nelle fasi avanzate, requisiti poco chiari, troppi progetti aperti, priorità non condivise e passaggi critici tra R&D, Product Management, Operations e Qualità.
Il problema non è sempre la mancanza di strumenti. Spesso è come questi strumenti vengono collegati all’interno di un processo di sviluppo prodotto strutturato e condiviso.

Nel corso del Focus in lingua inglese, Bill Reid, Vice President di Boulder Imaging e membro del Board of Directors di PDMA, e Nicola Lippi, Knowledge Leader Innovation & Product Development di Festo Consulting & Academy, partiranno da due casi reali per analizzare alcune delle criticità più frequenti nello sviluppo prodotto.

I due casi:
Transforming the Fuzzy Front End

Come Voice of the Customer, User Journey, Jobs-to-be-Done e analisi dei bisogni possono trasformare informazioni ancora ambigue in requisiti capaci di guidare realmente le decisioni di progettazione.
Portfolio management drives higher project throughput
Un engineering team con oltre 100 progetti contemporaneamente attivi: come prioritizzazione, roadmap, gestione del flusso e logiche Lean/Six Sigma applicate allo sviluppo prodotto hanno contribuito a ridurre backlog e tempi di progetto.

Dal singolo strumento a un Product Development System
A partire dai casi approfondiremo:

  • perché molti buoni strumenti non significano necessariamente un buon processo di sviluppo;
  • come collegare strategia, portfolio, customer needs ed execution;
  • quanto cultura e collaborazione cross-functional incidano sui risultati;
  • come il PDMA Body of Knowledge possa fornire un riferimento comune lungo l’intero lifecycle di sviluppo.

PDMA e la certificazione NPDP
PDMA – Product Development and Management Association è una comunità professionale internazionale dedicata allo sviluppo prodotto, al Product Management e all’Innovation Management.
La certificazione NPDP - New Product Development Professional rappresenta un riferimento internazionale per le competenze end-to-end nello sviluppo prodotto.
Festo Academy è Authorized Training Provider PDMA e integra questo riferimento con programmi dedicati allo sviluppo delle competenze e dei processi di Product Development.

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REGISTRATI

Molte aziende industriali hanno progettisti esperti, strumenti evoluti e metodologie consolidate. Eppure continuano a emergere problemi ricorrenti: rework nelle fasi avanzate, requisiti poco chiari, troppi progetti aperti, priorità non condivise e passaggi critici tra R&D, Product Management, Operations e Qualità.
Il problema non è sempre la mancanza di strumenti. Spesso è come questi strumenti vengono collegati all’interno di un processo di sviluppo prodotto strutturato e condiviso.

Nel corso del Focus in lingua inglese, Bill Reid, Vice President di Boulder Imaging e membro del Board of Directors di PDMA, e Nicola Lippi, Knowledge Leader Innovation & Product Development di Festo Consulting & Academy, partiranno da due casi reali per analizzare alcune delle criticità più frequenti nello sviluppo prodotto.

I due casi:
Transforming the Fuzzy Front End

Come Voice of the Customer, User Journey, Jobs-to-be-Done e analisi dei bisogni possono trasformare informazioni ancora ambigue in requisiti capaci di guidare realmente le decisioni di progettazione.
Portfolio management drives higher project throughput
Un engineering team con oltre 100 progetti contemporaneamente attivi: come prioritizzazione, roadmap, gestione del flusso e logiche Lean/Six Sigma applicate allo sviluppo prodotto hanno contribuito a ridurre backlog e tempi di progetto.

Dal singolo strumento a un Product Development System
A partire dai casi approfondiremo:

  • perché molti buoni strumenti non significano necessariamente un buon processo di sviluppo;
  • come collegare strategia, portfolio, customer needs ed execution;
  • quanto cultura e collaborazione cross-functional incidano sui risultati;
  • come il PDMA Body of Knowledge possa fornire un riferimento comune lungo l’intero lifecycle di sviluppo.

PDMA e la certificazione NPDP
PDMA – Product Development and Management Association è una comunità professionale internazionale dedicata allo sviluppo prodotto, al Product Management e all’Innovation Management.
La certificazione NPDP - New Product Development Professional rappresenta un riferimento internazionale per le competenze end-to-end nello sviluppo prodotto.
Festo Academy è Authorized Training Provider PDMA e integra questo riferimento con programmi dedicati allo sviluppo delle competenze e dei processi di Product Development.

Riduci

 

Ci sono momenti nella vita professionale in cui è importante fermarci per capire che tipo di leader vogliamo essere e cosa serve davvero alle persone con cui lavoriamo.
La Leadership non nasce solo da competenze tecniche o da ruoli assegnati, ma dalla capacità di conoscere sé stessi, comprendere gli altri e leggere ciò che accade nel contesto in cui ogni giorno ci muoviamo.
È da questa consapevolezza che prende forma il nuovo Leadership Program: un percorso che combina strumenti come l’MBTI, attività esperienziali e un lavoro profondo sul significato personale e organizzativo dell’essere leader.

Accanto a questo viaggio interiore, il Percorso Shopfloor Management porta la leadership nel contesto di fabbrica: fatto di persone, tempi, flussi, problemi da risolvere e miglioramento continuo. È l’arte di trasformare la visione in azione, di tradurre le intenzioni in passi quotidiani concreti.

Durante il web meeting esploreremo:

  • le dinamiche invisibili delle organizzazioni, che influenzano il modo in cui guidiamo e veniamo guidati
  • il viaggio interiore della leadership: come il lavoro di scoperta del sé aiuta a dare voce a ciò che spesso intuiamo ma non riusciamo a nominare
  • il cuore dei nostri percorsi: consapevolezza, relazione, esercitazioni concrete, riflessione personale. A chi si rivolgono e in quali momenti della vita professionale possono fare la differenza
  • la testimonianza di chi ha già vissuto questa esperienza e ne ha trasformato il proprio modo di essere leader

Con questo appuntamento, oltre alla presentazione dei percorsi formativi, desideriamo offrirti uno spazio di ispirazione: un luogo in cui iniziare a immaginare come potrebbe essere il tuo prossimo passo come leader, qualunque sia l’ambito in cui ti trovi ad agire.

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Ci sono momenti nella vita professionale in cui è importante fermarci per capire che tipo di leader vogliamo essere e cosa serve davvero alle persone con cui lavoriamo.
La Leadership non nasce solo da competenze tecniche o da ruoli assegnati, ma dalla capacità di conoscere sé stessi, comprendere gli altri e leggere ciò che accade nel contesto in cui ogni giorno ci muoviamo.
È da questa consapevolezza che prende forma il nuovo Leadership Program: un percorso che combina strumenti come l’MBTI, attività esperienziali e un lavoro profondo sul significato personale e organizzativo dell’essere leader.

Accanto a questo viaggio interiore, il Percorso Shopfloor Management porta la leadership nel contesto di fabbrica: fatto di persone, tempi, flussi, problemi da risolvere e miglioramento continuo. È l’arte di trasformare la visione in azione, di tradurre le intenzioni in passi quotidiani concreti.

Durante il web meeting esploreremo:

  • le dinamiche invisibili delle organizzazioni, che influenzano il modo in cui guidiamo e veniamo guidati
  • il viaggio interiore della leadership: come il lavoro di scoperta del sé aiuta a dare voce a ciò che spesso intuiamo ma non riusciamo a nominare
  • il cuore dei nostri percorsi: consapevolezza, relazione, esercitazioni concrete, riflessione personale. A chi si rivolgono e in quali momenti della vita professionale possono fare la differenza
  • la testimonianza di chi ha già vissuto questa esperienza e ne ha trasformato il proprio modo di essere leader

Con questo appuntamento, oltre alla presentazione dei percorsi formativi, desideriamo offrirti uno spazio di ispirazione: un luogo in cui iniziare a immaginare come potrebbe essere il tuo prossimo passo come leader, qualunque sia l’ambito in cui ti trovi ad agire.

Riduci

 

Molte aziende hanno migliorato i singoli processi, ma il sistema complessivo continua spesso a mostrare limiti evidenti: silos tra funzioni, governance non sempre adeguata, trade-off tra servizio e scorte, planning scollegato dall’esecuzione, difficoltà di coordinamento e nuove esigenze di leadership e competenze.
In questo scenario, la sfida non è più solo migliorare un processo o una funzione, ma orchestrare l’intero sistema industriale e sviluppare un’organizzazione capace di adattarsi.

Nel corso di questo web meeting, approfondiremo come stanno cambiando le regole nella gestione di Operations e Supply Chain e presenteremo la nuova edizione del nostro Master Adaptive Operations Management, un percorso progettato per sviluppare visione sistemica, competenze cross-funzionali e capacità di trasformazione concreta in azienda.

Di cosa parleremo:

  • Perché oggi non basta più ottimizzare il “proprio pezzo”
  • Il problema dei silos, della governance e dei KPI non integrati
  • Cosa significa passare da process improvement a system orchestration
  • Il concetto di Adaptive Operations: integrazione end-to-end, decisioni cross-funzionali, planning-execution, digital e AI tools
  • Le nuove competenze richieste a manager e professional di Operations e Supply Chain

  • I tratti distintivi del Master: approccio concreto e operations-driven, Project Work sviluppato su un problema reale della propria azienda, Business Game, testimonianze aziendali e momenti di confronto, visite industriali, tra cui la Smart Factory Festo.
  • Dalla voce degli Alumni: due ex partecipanti al Master racconteranno perché hanno scelto questo percorso, quali insight hanno portato in azienda e quale impatto ha avuto il Project Work sul loro contesto operativo. Interverranno:
    - Marco Lot, Lean Global Manager, Zoppas Industries
    - Mario Villa, Purchasing Manager, Domino Group

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Molte aziende hanno migliorato i singoli processi, ma il sistema complessivo continua spesso a mostrare limiti evidenti: silos tra funzioni, governance non sempre adeguata, trade-off tra servizio e scorte, planning scollegato dall’esecuzione, difficoltà di coordinamento e nuove esigenze di leadership e competenze.
In questo scenario, la sfida non è più solo migliorare un processo o una funzione, ma orchestrare l’intero sistema industriale e sviluppare un’organizzazione capace di adattarsi.

Nel corso di questo web meeting, approfondiremo come stanno cambiando le regole nella gestione di Operations e Supply Chain e presenteremo la nuova edizione del nostro Master Adaptive Operations Management, un percorso progettato per sviluppare visione sistemica, competenze cross-funzionali e capacità di trasformazione concreta in azienda.

Di cosa parleremo:

  • Perché oggi non basta più ottimizzare il “proprio pezzo”
  • Il problema dei silos, della governance e dei KPI non integrati
  • Cosa significa passare da process improvement a system orchestration
  • Il concetto di Adaptive Operations: integrazione end-to-end, decisioni cross-funzionali, planning-execution, digital e AI tools
  • Le nuove competenze richieste a manager e professional di Operations e Supply Chain

  • I tratti distintivi del Master: approccio concreto e operations-driven, Project Work sviluppato su un problema reale della propria azienda, Business Game, testimonianze aziendali e momenti di confronto, visite industriali, tra cui la Smart Factory Festo.
  • Dalla voce degli Alumni: due ex partecipanti al Master racconteranno perché hanno scelto questo percorso, quali insight hanno portato in azienda e quale impatto ha avuto il Project Work sul loro contesto operativo. Interverranno:
    - Marco Lot, Lean Global Manager, Zoppas Industries
    - Mario Villa, Purchasing Manager, Domino Group

Riduci

 

Ogni nuovo prodotto porta con sé una sfida decisiva: soddisfare il cliente, rispettare tempi e costi, ridurre i rischi e garantire prestazioni affidabili fin dal primo rilascio. Il Design for Six Sigma nasce proprio per questo: aiutare le aziende a progettare la qualità fin dal primo lotto produttivo, evitando di rincorrere problemi, modifiche e rilavorazioni nelle fasi successive.
Durante questo incontro vedremo come il DFSS consenta di strutturare lo sviluppo prodotto in modo più solido, trasformando bisogni, dati e requisiti in decisioni progettuali più efficaci e risultati più robusti.
Il Master Design For Six Sigma con certificazione Black Belt risponde a questa sfida ed integra il rigore metodologico del Six Sigma con la potenza dell’analisi dati.

Durante il web meeting vedremo:

  • perché il DFSS è un approccio chiave per lo sviluppo prodotto
  • quali benefici può portare il DFSS a progettisti, team tecnici e aziende
  • un caso applicativo in ambito industriale
  • la testimonianza diretta di un ex partecipante
  • come è strutturato il Master Design For Six Sigma Black Belt

Un’occasione concreta per capire come questa iniziativa può supportare lo sviluppo prodotto nella tua azienda.

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Ogni nuovo prodotto porta con sé una sfida decisiva: soddisfare il cliente, rispettare tempi e costi, ridurre i rischi e garantire prestazioni affidabili fin dal primo rilascio. Il Design for Six Sigma nasce proprio per questo: aiutare le aziende a progettare la qualità fin dal primo lotto produttivo, evitando di rincorrere problemi, modifiche e rilavorazioni nelle fasi successive.
Durante questo incontro vedremo come il DFSS consenta di strutturare lo sviluppo prodotto in modo più solido, trasformando bisogni, dati e requisiti in decisioni progettuali più efficaci e risultati più robusti.
Il Master Design For Six Sigma con certificazione Black Belt risponde a questa sfida ed integra il rigore metodologico del Six Sigma con la potenza dell’analisi dati.

Durante il web meeting vedremo:

  • perché il DFSS è un approccio chiave per lo sviluppo prodotto
  • quali benefici può portare il DFSS a progettisti, team tecnici e aziende
  • un caso applicativo in ambito industriale
  • la testimonianza diretta di un ex partecipante
  • come è strutturato il Master Design For Six Sigma Black Belt

Un’occasione concreta per capire come questa iniziativa può supportare lo sviluppo prodotto nella tua azienda.

Riduci

 

I dati sono ormai una leva strategica fondamentale per l’industria.
Ma come fare per trasformarli in decisioni concrete, miglioramento dei processi e valore reale per l’azienda?
Per rispondere a questa sfida abbiamo aggiornato e rinnovato il Percorso Industrial Data Scientist, integrando Data Science, processi industriali e approccio operativo.

Durante il web meeting vedremo:

  • come nasce e a chi si rivolge il Percorso Industrial Data Scientist
  • quali sono le novità dell’edizione 2026
  • un esempio applicativo di utilizzo in un progetto AI in ambito industriale
  • la testimonianza diretta di un ex partecipante, che condividerà i benefici portati dal Percorso in azienda

Un’occasione concreta per capire se e come questa iniziativa può supportare l’implementazione di progetti AI nella tua azienda e la crescita del ruolo del Data Scientist.

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I dati sono ormai una leva strategica fondamentale per l’industria.
Ma come fare per trasformarli in decisioni concrete, miglioramento dei processi e valore reale per l’azienda?
Per rispondere a questa sfida abbiamo aggiornato e rinnovato il Percorso Industrial Data Scientist, integrando Data Science, processi industriali e approccio operativo.

Durante il web meeting vedremo:

  • come nasce e a chi si rivolge il Percorso Industrial Data Scientist
  • quali sono le novità dell’edizione 2026
  • un esempio applicativo di utilizzo in un progetto AI in ambito industriale
  • la testimonianza diretta di un ex partecipante, che condividerà i benefici portati dal Percorso in azienda

Un’occasione concreta per capire se e come questa iniziativa può supportare l’implementazione di progetti AI nella tua azienda e la crescita del ruolo del Data Scientist.

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