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Percorso

Ingegnere della Manutenzione Predittiva (in collaborazione con SKF)

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Il contesto della Manutenzione 4.0

Nell'Internet of Things (IoT) al manutentore si richiederà di diventare sempre più espressione di competenze integrate, tecniche e gestionali insieme, e di saper padroneggiare strumenti statistici ed informatici .
L'evoluzione delle tecnologie rende di nuovo centrale il ruolo dell'Uomo e della sua capacità di adottare criteri logici e metodi di Problem Solving, e ancor più di mettere in atto analisi critica e al contempo forte spirito creativo.
Come questi aspetti impatteranno sulla qualità della professione del tecnico di manutenzione?

Un’opportunità unica

La unificazione dei modi di raccolta e analisi dei dati (big data) rende ancor più necessaria la standardizzazione delle qualifiche e della certificazione del personale di manutenzione, come indicato dalla Norma Europea UNI EN 15628.
In particolare la figura dell'Ingegnere di Manutenzione, che dovrà associare in se le competenze chiave per gestire la sfida e le opportunità generate da Big Data, IoT, network , Cloud Computing etc .
Accanto all’Ingegnere di Manutenzione giocherà un ruolo primario la figura dello Specialista, manutentore al quale sono richieste doti di autonomia e di visione sistemica del processo produttivo, e strumenti di analisi ed interpretazione dei dati predittivi della avaria

SKF e Festo insieme

Per tali ragioni Festo ha definito congiuntamente con SKF, gruppo industriale all’avanguardia nei sistemi volventi e nel Condition Monitoring, un percorso formativo ad hoc che permette all’Ingegnere di Manutenzione di conseguire la capacità di interpretare i dati predittivi e di rielaborarli secondo standard adeguati all’innovazione tecnologica in atto.

Ai sensi della Norma UNI EN 15628, la frequenza al Percorso attribuisce la Qualificazione delle competenze di manutenzione, e consente l’accesso alla Certificazione delle Competenze di Livello 2, secondo il protocollo CICPND, approvato da Accredia

Obiettivi

  • Trasferire una visione sistemica della manutenzione intesa come cultura
  • Veicolare le competenze tecniche e di metodo essenziali per ricoprire il ruolo
  • Valorizzare e utilizzare le informazioni provenienti dalla raccolta dati di guasto e dai "big data", sfruttando le tecnologie predittive e della manutenzione on-condition e i cyber system

Caratteristiche e metodologia della didattica

  • Progettazione del Percorso, pensata in modo integrato per affrontare i singoli moduli all'interno di una visione complessiva
  • Know how selezionato e veicolato da chi ha vissuto l'azienda, per una facile e immediata trasferibilità nel proprio contesto di lavoro
  • Dibattito, confronto e condivisione delle esperienze dei partecipanti per assicurare la massima integrazione tra contributi teorici e il vissuto della realtà aziendale
  • Forte interazione pratica mediante l'uso di business game, casi ed esercitazioni assegnate per rafforzare il processo di apprendimento
  • Testimonianze aziendali
  • Calendarizzazione snella (2-3 giorni al mese) per un'osmosi continuativa aula- azienda
  • Contributo alla progettazione da parte delle aziende clienti, del comitato scientifico e dell'esperienza consulenziale della Faculty
  • Attestato di qualificazione

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